home il Liceo dove ambiente Educare al parco Helianthus II monitoriamo l'ambiente aree protette

news

link contattaci
  Progetto Vergari il territorio uomo e acque la natura sentiero natura didattica - ricerca
 
 

 

 

 

 

 

 Sant’ Angelo in Frigillo

 


 

Il monastero di Sant’Angelo in Frigillo o Frigido (cioè un luogo freddo) sorgeva nella località chiamata Sant’Angelo a 700 metri sul livello del mare. L’ esistenza del monastero risale al 1188 anche se alcune notizie storiche fanno risalire la nascita dello stesso monastero al ‘500; nel 1300 il monastero di Sant’Angelo fu considerato il più famoso e prestigioso della Calabria; enorme era il prestigio del quale godeva presso il Vaticano. Nel 13’ secolo divenne uno dei più imponenti centri di scrittura dell’Italia meridionale.

L’eccessiva ricchezza e la corruzione degli Abati portarono l’Abazia ad un rapido declino. Nel 1349 un violento terremoto colpì il territorio di Mesoraca danneggiando il convento che venne abbandonato dai cistercensi che vi tornarono, poi, nel 1411. Dopo 60 anni di grande splendore economico il Convento subì una lenta ma inesorabile decadenza dalla quale non riuscì più a risollevarsi. Nel 1795 esisteva una chiesa rurale nella quale il cappellano Alessio Pangalli celebrava tutte le domeniche dei mesi estivi la messa. Dal 1800 in poi il monastero entrò in una fase di totale abbandono. Certamente sono tante le responsabilità, se nel tempo non si è cercato di tutelare e recuperare quello che si presentava come una delle opere più prestigiose della cultura mesorachese e calabrese. In questi ultimi anni l’area di Sant’Angelo è interessata al progetto  A.P.E. –Appennino Parco d’Europa –, promosso dalla Legambiente e dalla Regione Abruzzo,  con opere a dir poco discutibili.