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Progetto Vergari il parco fluviale uomo e acque natura      
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Acque

Il Vergari (fiumara Mesoraca) nasce dalle sorgenti che sgorgano da Timpone Vecchio (1.648 m s.l.m.), nel bordo orientale del massiccio silano,  ha una lunghezza di circa 16 Km e un’estensione del bacino idrografico  di  44 Kmq. A valle di Mesoraca si unisce al  F.so Potamo per formare il fiume S. Antonio,  affluente di destra del fiume Tacina.

Il Vergari è alimentato nel settore montano -pedemontano dai fossi che drenano, progressivamente le aree di: Macchia del  Barone  (1.526 m s.l.m.), Pietra del Corvo  (1.427 m s.l.m.),  Macchia del  Forno  (1.340 m s.l.m.), Monte Giove (1.239 m s.l.m.),  Montano (1.080 m s.l.m.), Timpone del Forcone (964 m s.l.m.), Mancarella (942 m s.l.m.),  S. Angelo (712 m s.l.m.).

Nel tratto montano prevale l’ azione erosiva e di trasporto del corso d’acqua, con un’azione scalzante lungo le sponde, che ha determinato un continuo distacco di massi di granito del paleozoico superiore. Nel settore pedemontano, l’incisione del fiume, mostra sedimenti formati da arenarie e argille, del miocene-pliocene, trasgressivi sul granito. L’azione vorticosa delle acque ha determinato la formazione di piccoli bacini naturali denominati localmente “vuddi”.

Il territorio è ricco di sorgenti  di ottima qualità, che presentano  caratteristiche chimico-fisiche ottimali dal punto di vista della potabilità. La formazione degli acquiferi  è legata alla fessurazione e ai processi di arenitizzazione delle rocce cristalline, rocce a composizione silicea chimicamente poco o pochissimo solubili.