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  Due giorni al Liceo Scientifico

per discutere di alimentazione e del cattivo rapporto con il cibo

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Nei giorni scorsi, presso il liceo scientifico “Raffaele Lombardi Satriani” di Petilia Policastro, diretto dal Dirigente Scolastico prof. Francesco Gentile, si sono incontrati gli specialisti dell’A.S.L. n. 5 e gli alunni delle classi seconde e terze per discutere su un tema di grande attualità: “ una corretta alimentazione  e  i cattivi rapporti con il cibo (bulimia e anoressia).

L’incontro è stato organizzato dal prof. Luigi Concio, docente di scienze naturali, la lezione, nella prima parte, è stata tenuta dalla dott.ssa Adalgisa Pugliese che ha illustrato  come bisogna alimentarci in modo corretto, nella seconda parte dalla psicologa Lucia Manfreda che ha curato gli aspetti psicologici e le ricadute sulla salute che una persona può andare incontro con una scarsa o esagerata alimentazione.

Gli esperti ci hanno spiegato che cos’è una buona dieta alimentare, perché spesso la parola dieta ci fa pensare alla necessità di rinunciare a molte cose. A noi ragazzi, in particolar modo alle femmine, il pressante desiderio di perdere peso ci porta spesso a seguire regimi alimentari non controllati e corretti. La decisione di perdere qualche chilo è una scelta che va affrontata con il giusto approccio. In primo luogo sono da bandire le diete lampo, inevitabilmente sbilanciate da un punto di vista nutrizionale.

La dottoressa Pugliese ci ha spiegato che fare una corretta dieta vuol dire distribuire le giuste calorie durante l’intera giornata,  cioè dobbiamo consumare il 20% di calorie durante la colazione, il 40% durante il pranzo, il 10% a merenda ed infine il 30% a cena.

Un altro fattore molto importante per mantenere il proprio peso è quello di una regolare attività fisica e “riscoprire” la dieta mediterranea, la dieta dei nostri “nonni”, ritenuta dai nutrizionisti una delle migliori al mondo. Una dieta che ci indirizza a consumare soprattutto cibi naturali come gli ortaggi, i cereali, i legumi e la frutta, alimenti se consumati con regolarità servono per prevenire i tumori per una buona presenza di antiossidanti. Purtroppo, in Italia, negli ultimi decenni, stiamo importando “cattive” abitudini alimentari in cui si fa uso eccessivo di cibi grassi, proteici, con conseguente aumento del fenomeno dell’obesità, definita “la malattia del benessere”.   L’obesità in questi ultimi periodi e molto frequente soprattutto nei bambini, intorno al 20 %,  e non risparmia il nostro territorio. I dati relativi alle scuole elementari di Petilia Policastro, emersi in una recente indagine dell’A.S.L. n. 5, sono  prossimi alla media nazionale.

Nella seconda parte siamo stati guidati nell’analisi dei disturbi alimentari, di forte attualità, diffusi nelle persone giovani: l’anoressia e la bulimia.

Le persone anoressiche non desiderano il cibo e cercano sempre di più di non mangiare, è una malattia che colpisce una fascia d’età che va dai 15 a 25 anni, viene colpita mediamente una ragazza ogni cento. I principali sintomi che avverte una persona  anoressica sono: il desiderio di non avere fame, un peso inferiore del 15%, uno stato d’animo che passa dalla felicità allo sconforto, quando vede aumentare il suo peso, non ha preoccupazione che il suo peso diminuisce.La bulimia, al contrario, è un consumo esagerato di cibo. I problemi di salute legati alla bulimia sono: irregolarità del ciclo mestruale, problemi gengivali, stanchezza della cute, squilibrio elettrico.

Sia l’anoressia che la bulimia sono malattie se curate sin dall’inizio si può arrivare ad una loro totale risoluzione, grazie soprattutto all’aiuto psicologico.

Ringraziamo la scuola, gli esperti, che ci hanno dato la possibilità di affrontare questa importante e “spinosa” problematica.

  Carmelina Pace  e Rosario Rota 

           Classe 3^ A        

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