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 Generalità   |   L'articolo  |  Viaggio d'istruzione nel Pollino ]

Una gita istruttiva ed entusiasmante

Durante il viaggio d'istruzione del 31 maggio e 1 giugno 2000 le classi 3^A, 3^B, 3^C, classi ambiente-legambiente, accompagnate dai docenti: Luigi Concio, Maria Teresa Ferrazzo e dall'assistente tecnico Attilio Sarcone, hanno visitato il Parco Nazionale del Pollino. Tale parco, situato tra la Basilicata e la Calabria, è una delle più grandi aree protette d'Italia. Esso comprende i territori di 56 comuni: 32 in provincia di Cosenza, 22 in provincia di Potenza e 2 in provincia di Matera. L'area interessata è quella dell'Appennino Meridionale Calabro - Lucano, che ha le vette più alte del Mezzogiorno d'Italia, dove ancora volteggia l'aquila reale e vegeta il simbolo del parco: il "Pino Loricato". Il Pollino è conosciuto fin dal '600 per la varietà della sua flora, diverse sono le specie arboree e numerosi sono i fiori e le piante officinali. Inoltre varia è anche la fauna, fra gli animali più diffusi abbiamo il capriolo e gli uccelli rapaci. La prima escursione è iniziata dal Piano Ruggio (1550 m), uno splendido pianoro carsico che si presenta coperto da verdi pascoli circondato dai fianchi boscosi dei monti, qui si trova il Rifugio de Gasperi punto di partenza per gli escursionisti. Il sentiero che abbiamo intrapreso ci ha condotto con un po' di fatica al Belvedere di Malvento, da dove si possono osservare le cime più alte del Pollino: Serra del Prete, Monte Pollino e Serra Dolcedorme, rilievi che hanno un'altitudine superiore ai 2200 metri. La seconda escursione, partita dal paese di Civita, ha interessato la Gola del Raganello, un importante canyon dove si alternano meandri, pozze e cascate. La Gola del Raganello , Riserva Naturale Orientata dello Stato, fin dal 1987, è oggi compresa all'interno del parco. Da Civita è possibile ammirare la "Grande Muraglia", spettacolare formazione rocciosa strapiombante nel tratto finale del canyon, e si può scendere attraverso un ripido sentiero fino al Ponte del Diavolo, recentemente crollato.Il versante del massiccio del Pollino, osservato da sud, appare come un'immensa bastionata rocciosa che scende ripida sui dolci pianori su cui sorge il paese di Morano Calabro, ultima tappa del viaggio. Dalla sommità del paese, dove è situato un castello che risale al periodo normanno, si può osservare la pittoresca cascata di case d'aspetto medievale che si snodano intorno alla Chiesa di San Bernardino e la Collegiata di Santa Maria Maddalena. Nel convento San Bernardino si mescolano la cultura gotica e influssi di cultura catalana e fino a qualche anno fa la chiesa ospitava l'opera d'arte più importante di Morano: il Polittico di Bartolomeo Vivarini, che risale al 1477. Oggi quest'opera pittorica è conservata nella Chiesa di S.Maria Maddalena, ricca di cultura tardo barocca che conserva alcune statue marmoree cinquecentesche. Infine il paese di Morano ospita un importante Centro Studi Naturalistico: "Il Nibbio", nelle cui sale sono stati ricostruiti particolari aspetti ambientali del massiccio del Pollino. Il viaggio, oltre ad essere istruttivo dal punto di vista naturalistico ed artistico, si è rivelato anche divertente ed entusiasmante per altre ragioni quali: il soggiorno in un albergo accogliente ed elegante, i tour notturni fra le discoteche dei paesi limitrofi e le nostre esibizioni canore e artistiche veramente simpatiche, divertenti e plurilinguistiche (What's).

Classe 4^ C Istituto Magistrale di Mesoraca