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Escursione nel Bosco delle Fate. Clicca sull'immagine per ingrandirla.
Azienda Forestale di Basilicò. Clicca sull'immagine per ingrandirla.

 Generalità   |    Viaggio d'istruzione nell' Aspromonte  ]

Sulla punta meridionale della penisola italiana c'è l'Aspromonte, un'immensa piramide che si erge fin quasi a toccare i 2000 metri di altitudine con l'imponente mole del Montalto (1855 m); un nucleo di rocce metamorfiche appartenenti al massiccio calabro-peloritano. Lungo i suoi fianchi scendono a raggiera verso il mare lunghe dorsali, separate tra loro dal profonde valli: le fiumare. L'area protetta (ufficialmente istituita nel con la Legge del 29.08.1989, n.305, ma entrata in funzione solo nel 1994) copre un'estensione di oltre 78.520 ettari, e coinvolge 36 comuni, tutti in provincia di Reggio Calabria. La geomorfologia, insieme al clima e alla vegetazione, fa dell'Aspromonte un territorio particolare, una montagna che, pur sfiorando con i alcuni rilievi i 2000 metri, è abbracciata dal mare; l'impronta alpina posseduta dalla parte alta del massiccio, si trasforma  gradualmente, scendendo verso la base, in sembianze sempre più mediterranee. Un aspetto tipico sono le fiumare, corsi d'acqua senza sorgente che, per via del breve tragitto e per l'elevata pendenza, assumono carattere torrentizio ed elevata capacità d'erosione, in prossimità della foce , i loro letti, formano ampie estensioni di sabbia e ghiaia. Per secoli le fiumare hanno costituito l'unica via di transito capace di congiungere le località sulla costa con la montagna. Quando i sentieri non erano tracciati, i pastori percorrevano il loro letto secco e sassoso per raggiungere con le greggi i freschi pascoli d'altitudine. “ Non è bella la vita dei pastori in Aspromonte, d'inverno, quando i torbidi torrenti corrono al mare, e la terra sembra navigare sulle acque. I pastori stanno nelle case costruite di frasche e di fango, e dormono con gli animali,.. .." (Gente in Aspromonte, di Corrado Alvaro, 1895 - 1956)

Fauna
Protetti dalla fitta vegetazione e dal clima in prevalenza mediterraneo molte specie animali trovano nell'Aspromonte il loro habitat ideale. Il Parco ospita diversi tipi di uccelli, tra cui il Picchio nero, specie poco comune che si sta espandendo sul massiccio aspromontano.  I rapaci costituiscono l'elemento più di spicco dell'Aspromonte. Sono presenti, infatti sia l'Aquila del Monelli, che l'Aquila Reale.  Altri rapaci sono: il Gufo Reale, il Biancone, l'Astore, nei periodi di passo, si può osservare il Falco pecchiaiolo ( Falco pellegrino). Fra i mammiferi la montagna aspromontana offre un ottimo rifugio per il Lupo, ha ripreso ad espandersi il gatto selvatico, è frequente osservare il simpatico scoiattolo nero. Fra gli altri vertebrati: la salamandrina dagli occhiali, la testuggine comune.

Flora
La vegetazione dell'Aspromonte è ricca e variegata a causa del clima che mite sulla costa, determina ad alta quota inverni freddi, piovosi, nevosi. Dalla zona bassa, sempreverde, caratterizzata da ulivi, agrumi e dalla macchia mediterranea (ginestra, cisto, corbezzolo, lentisco, leccio, mirto), succede una fascia caratterizzata da castagni fino a 1000 metri, aceri, frassini, ontani neri e napoletani fino a 1200 metri.  A maggiori quote sul versante tirrenico, dove maggiore è l'umidità, sono presenti foreste di faggio dai 1200 ai 2000 m, che si mescolano con l'abete bianco. Nei valloni, più umidi, si trova una rarità tipica dei tropici la felce tropicale “Woodwardia radicans” .