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SOLE
Si trova nella costellazione del Sagittario fino
al giorno 20, quando passa nella costellazione
del Capricorno.
• 1 gennaio: il sole sorge alle 7.40; tramonta
alle 16.51
• 15 gennaio: il sole sorge alle 7.38; tramonta
alle 17.05
• 31 gennaio: il sole sorge alle 7.26; tramonta
alle 17.25
La durata del giorno aumenta di 48 minuti
dall'inizio del mese.
(Gli orari indicati sono validi per una località
alla latitudine media italiana).
Il 5 gennaio alle ore 00 la Terra si
troverà al perielio, cioè alla minima
distanza dal Sole, pari a 147 097 257 km
(Gli orari indicati sono validi per una località
alla latitudine media italiana).
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LUNA
Le Fasi:
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Data |
Fase |
Orario |
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01/01/2012 |
Primo Quarto |
07h 15m |
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09/01/2012 |
Luna Piena |
08h 30m |
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16/01/2012 |
Ultimo Quarto |
10h 08m |
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23/01/2012 |
Luna Nuova |
08h 39m |
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31/01/2012 |
Primo Quarto |
05h 10m |
LE MAREE
L'attrazione gravitazionale combinata del Sole e
della Luna sulle masse d'acqua che si trovano
sul nostro pianeta genera un'onda la cui
propagazione, vista dai siti che si trovano
sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e
abbassarsi del livello del mare. Anticamente
ritenuto una sorta di "respiro del mare", come
se l'acqua venisse periodicamente inghiottita ed
espulsa da grandi cavità sottomarine, questa
variazione di livello può essere calcolata con i
metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia
contributi non facilmente prevedibili, come
quelli legati ai venti e alle condizioni
meteorologiche.
.

OSSERVABILITA'
DEI PIANETI
Mercurio:
all’inizio del mese il pianeta gode ancora di
buone condizioni di osservabilità al mattino,
prima dell’alba. Mercurio sorge infatti quasi
un’ora e mezza prima del Sole e si può quindi
tentare di individuarlo sull’orizzonte
orientale. Il pianeta si avvicina però
velocemente al Sole e nella seconda parte del
mese sarà così basso sull’orizzonte, confuso tra
le luci dell’alba, da non essere più
individuabile.
Venere:
ha inizio il periodo di osservabilità ottimale
del luminoso pianeta. Per alcuni mesi sarà
possibile ammirare il suo splendore nelle prime
ore della sera, astro dominante della volta
celeste sull’orizzonte occidentale. Venere
tramonta via via sempre più tardi e a fine mese
lo si potrà osservare per oltre 3 ore dopo il
tramonto del Sole. Il pianeta si trova nella
costellazione del Capricorno fino al giorno 11,
quando fa il suo ingresso nell’Acquariosuo
ingresso nell’Acquario.
Marte:
il trend dell’evoluzione delle condizioni di
osservabilità del pianeta rosso si mantiene
simile a quella dei mesi precedenti. Il sorgere
di Marte continua ad anticipare, permettendo di
scorgerlo, a fine mese, già intorno alle ore 22
sull’orizzonte orientale, anche se è necessario
attendere le ore centrali della notte per
vederlo culminare ed osservarlo agevolmente alto
in cielo a Sud. Il moto tra le costellazioni è
molto ridotto: Marte compie una piccola curva
nella costellazione della Vergine, in cui entra
il giorno 13 lasciando il Leone. Il moto da
diretto diventa retrogrado e Marte torna
indietro, riavvicinandosi al limite con il Leone
Giove:
prosegue il lento declino del pianeta gigante,
il cui intervallo di visibilità è destinato a
ridursi sempre più nei prossimi mesi. Al calare
dell’oscurità, nelle prime ore della sera,
troviamo Giove al culmine verso Sud; nelle prime
ore della notte il pianeta scende verso
l’orizzonte. Per alcune ore possiamo quindi
osservarlo ancora agevolmente a Sud – Ovest, per
poi vederlo tramontare ad occidente poco dopo la
mezzanotte. Giove il giorno 8 lascia la
costellazione dei Pesci e ritorna nell’Ariete.
Saturno:
il pianeta, anticipando sempre più il suo
sorgere, a fine mese appare sull’orizzonte
orientale già poco dopo la mezzanotte ed è
quindi osservabile per tutta la seconda parte
della notte. Culmina a Sud prima dell’alba: lo
si può quindi osservare alla massima altezza
sull’orizzonte prima del sorgere del Sole. Il
pianeta si trova ancora nella costellazione
della Vergine, più vicino al limite con la
Bilancia rispetto alla luminosa stella Spica.
Urano:
lo si può ancora individuare nelle prime ore
della notte a Sud Ovest. La sua altezza
sull’orizzonte continua a diminuire e con il
passare dei giorni sarà sempre più difficile
osservarlo. La luminosità del pianeta è al
limite della visibilità occhio nudo: per poterlo
osservare è quindi necessario l’uso del
telescopio. Urano per l’intero anno, come già
avvenuto nell’anno precedente, rimane nella
costellazione dei Pesci.

CONGIUNZIONI
OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO
Questo mese l'Apprendista Astrofilo vi
suggerisce di osservare
Lambda Orionis.
Luna - Giove: la sera del 3 gennaio la Luna, che ha poco superato la fase di
Primo Quarto, si trova in congiunzione con il
pianeta Giove. I due astri si trovano nei pressi
del limite tra le costellazioni dei Pesci e
dell’Ariete.
(vedi mappa)
Luna - Pleiadi: nel corso della notte tra il 4 ed il 5 la Luna attraversa la
costellazione del Toro, tra gli ammassi stellari
delle Pleiadi e della Iadi.
(vedi mappa)
Luna - Marte: poco prima della mezzanotte tra il 13 ed il 14 gennaio si può
osservare il sorgere della Luna e del pianeta
Marte. Il pianeta rosso appare sull’orizzonte ad
Est mentre si trova esattamente al limite tra le
costellazioni del Leone e della Vergine.
(vedi mappa)
Luna - Saturno: nelle ore che precedono l’alba del giorno 16 è possibile
osservare un interessante allineamento.
Nell’ordine, il pianeta Saturno, Spica, la
stella più luminosa della costellazione della
Vergine e la Luna all’Ultimo Quarto.
(vedi mappa)
Luna - Venere: il luminosissimo pianeta è nuovamente l’astro dominante delle
prime ore della notte. La sera del 26
sull’orizzonte occidentale possiamo osservare il
tramonto di Venere accompagnato dalla falce di
Luna crescente nella costellazione
dell’Acquario.
(vedi mappa)
Luna - Giove: questo mese di gennaio, caratterizzato da 5 fasi lunari, ci offre
anche il “bis” della congiunzione tra Luna e
Giove. In questa occasione la Luna al Primo
Quarto e il pianeta gigante si trovano nella
costellazione dell’Ariete.
(vedi mappa)
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OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES
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Vi è mai capitato di osservare nel cielo
notturno l'improvvisa apparizione di un
punto molto luminoso, seguirlo per alcuni
secondi nel suo veloce movimento tra le
stelle per poi vederlo repentinamente
scomparire? Probabilmente avete osservato un
Iridium Flare!
-
Scoprite di cosa si tratta e consultate le
tabelle con le previsioni dei prossimi
passaggi degli Iridium alla pagina:
Come osservare gli
Iridium Flares.

COSTELLAZIONI
Le costellazioni zodiacali che sorgono ad
oriente nelle prime ore della notte sono il
Cancro e, di seguito, il Leone. A
occidente invece si avviano al tramonto la
piccola costellazione dell'Ariete e
quella molto più estesa ma non molto
appariscente dei Pesci, che potremo
individuare più facilmente prendendo a
riferimento il grande quadrilatero di Pegaso.
Sopra il suo vertice più alto sull'orizzonte è
ancora ben visibile Andromeda con
l'omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda
troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit,
il Perseo, e appena più un basso, sopra i
Gemelli, l'Auriga, facilmente
riconoscibile per la sua forma a pentagono. La
stella più luminosa dell'Auriga è
Capella, termine che in latino significa
"capretta". La mitologia vi riconosce infatti
Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito
Zeus. Tornando al di sotto della fascia
zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni -
ma prive di stelle brillanti - della Balena
e dell'Eridano precedono il Grande
Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata
del cielo invernale: la costellazione di
Orione. Di quest'ultima rammentiamo la
nomenclatura delle stelle più brillanti: ai
vertici del quadrilatero che ne disegna le
spalle e le ginocchia, troviamo in alto
Betelgeuse e Bellatrix, in basso
Rigel e Saiph. Le tre stelle
allineate che ne rappresentano la cintura sono,
da sinistra a destra, Alnitak, Alnilam
e Mintaka.
Da non perdere un'osservazione con un
telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo,
per ammirare nella spada, poco sotto la cintura,
la grande nebulosa M42. Il cacciatore Orione è
accompagnato in cielo dai suoi due cani, le
costellazioni del Cane Maggiore, dove
troviamo Sirio, la stella più brillante
del cielo invernale, ed il Cane Minore,
dove brilla un'altra stella facilmente
identificabile: Procione. Chiudiamo il
tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo
verso Nord: attorno alla Stella Polare
nell'Orsa Minore, riconosciamo in senso
antiorario Cassiopea, con
l'inconfondibile forma a "W", la più evanescente
Cefeo, il serpeggiante Dragone, l'Orsa
Maggiore e la Giraffa.
(*)
Lo Zenit è il punto più alto della sfera
celeste, proprio sopra la nostra testa: per la
definizione geometrica è il punto di
intersezione tra la retta verticale passante dal
punto di osservazione e la sfera celeste.
(**) L'eclittica è il percorso
apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la
volta celeste; geometricamente, è l'intersezione
tra quest'ultima e il piano dell'orbita
terrestre.
Per
ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e
le stelle visibili in questo periodo,
consultate la pagina 575 di
Televideo
e il sito
www.uai.it

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