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 Una lezione all'aperto


 

Il giorno 22 Febbraio 2001 i professori L. Concio, F. Spinelli e M. Ferrazzo dell' Istituto Magistrale di Mesoraca hanno organizzato, per le classi IV A-B-C, un'escursione per visitare i ruderi del convento di Sant'Angelo del Frigillo e hanno utilizzato quest’occasione per approfondire la conoscenza dell'ecosistema del fiume Vergari.  L'escursione è legata al progetto "Vergari", finalizzato alla realizzazione lungo il fiume di un percorso storico-naturalistico, nella prospettiva di creare un vero e proprio parco fluviale.  L'itinerario si è sviluppato per lunghi tratti sul versante sinistro del Vergari e lungo la dorsale spartiacque che lo separa dal torrente Reazio.  Tra sudori e fatica si è sviluppata un'entusiasmante lezione a cielo aperto, tra rumori insoliti per una scuola e colori più vivaci di banchi e calcinacci.  Gli studenti hanno avuto modo di realizzare e ammirare un paesaggio e un ambiente fatto di svariate elementi: vegetazione, rocce, attività umane, alterazione ambientale, etc.  L'esposizione a sud del versante sinistro del Vergari ha determinato la formazione di una tipica "macchia mediterranea": cespugli arbusti (erica), querce (lecci), e da diffuse e immancabili coltivazioni d’ulivo, questa specie arborea è risultata" essere presente anche sopra i 750 m d'altitudine.  Un aspetto spiacevole è stata l'osservazione di una diffusa presenza di rifiuti d'ogni tipo a ridosso dell'abitato di Mesoraca a testimonianza dell"incultura sempre latente nelle coscienze di molti concittadini.  Nell'ultimo tratto, il sentiero ha costeggiato una pineta di recente rimboschimento, già degradata sia a causa degli incendi, sia per l'attacco della processionaria del pino, un parassita che sta arrecando gravi danni ai boschi di Pino Laricio della Sila.  Per quanto riguarda l'aspetto geologico si è evidenziata la diffusa presenza di graniti, spesso utilizzati dal contadini per l'edificazione di muretti interpoderali, pavimentazioni di sentieri e per la realizzazione di terrazzamenti, questi ultimi sono molto importanti per contrastare l'erosione del suolo e le frane in terreni a forte pendenza.  Dopo una sosta-pranzo , a base di prodotti tipici calabresi la "carovana” è scesa fin nell'alveo del fiume Vergari.  E' stata un'esperienza bellissima osservare il corso d'acqua in tutta la sua naturalità, ha dato a tutti noi un gran senso di benessere.

Adele Dionesalvi

Raffaella Elia

Classe  4^A  - Istituto Magistrale