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Progetto Vergari il parco fluviale uomo e acque natura      
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La fauna

La fauna che gravita in questo settore pedemontano, a causa della caccia e dell'eccessiva antropizzazione, si è  progressivamente ridotta negli ultimi decenni. I boschi incontaminati si sono trasformati in cedui o sono stati segmentati  da strade e piste. Lo "svecchiamento" dei boschi e le opere di "pulizia" del sottobosco privano dell'habitat essenziale numerosi piccoli animali che, tra l'altro, hanno un ruolo indispensabile nella catena alimentare. Non meno gravi sono le conseguenze dei numerosi incendi. In particolare, sono i mammiferi di grosse dimensioni (lupi, caprioli, cervi) ad essere stati penalizzati dalla frammentazione degli habitat e dalla mancanza di corridoi faunistici. Ricordiamo tra i mammiferi: volpe, tasso, faina, martora, ghiro, lo scoiattolo, cinghiale; uccelli: ghiandaia, cornacchia grigia, picchio rosso, fringuello, poiana; anfibi: salamandra pezzata, rana italica, rospo comune; rettili: vipera, biacco, biscia dal collare. La fiumara Vergari, ha per lunghi tratti un carattere torrentizio, un alveo di pietre e ghiaie ricoperte di muschi e alghe. Un ambiente fluviale con acque limpide, fredde e ben ossigenate, condizioni che hanno determinato la presenza della trota fario. La presenza di diverse specie di tricotteri, generalmente associati ad efemenotteri e plecotteri, indicano una buona qualità dell’ambiente fluviale, con acque limpide e ben ossigenate.  Un recente studio, ha segnalato per la prima volta in Sila Piccola la presenza del tricottero della specie: Silo nigricornis, unico Geridae.  

Ancora oggi,la pesca di frodo, praticata con ogni mezzo (elettricità, veleno, reti, ecc.), è una delle cause principali della scomparsa delle trote. Un altro fattore che causa il degrado dell'ecosistema acquatico è il  mutato regime dei fiumi, una forte diminuzione delle portate a causa dei cospicui prelievi che non garantiscono un minimo deflusso.