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Flora

Notevole è la varietà delle specie vegetali che caratterizzano l'altopiano della Sila, tanto arboree quanto erbacee ed arbustive. Simbolo della foresta calabrese è il Pino laricio (Pinus nigra ssp. Laricio var. calabrica); esso è presente, da solo, o in associazione con il Faggio e/o l'Abete bianco, come nella valle del Tacina. Nelle zone più elevate al pino si unisce il faggio e l'abete, a quelle inferiori il cerro, il castagno e talvolta la roverella. Nelle incisioni vallive più marcate, umide e ombrose, il pino lascia il posto anche all'ontano napoletano, al pioppo tremolo e a rari nuclei di abete bianco. Un lembo di pineta centenaria, scampata al taglio indiscriminato del secolo scorso, è presente nella località “Villaggio Principe” di Petilia Policastro (KR), pini colossali si trovano anche in altre località del bosco del Gariglione. Nelle radure e ai margini della foresta crescono alcuni arbusti come il salicone, il biancospino, la rosa selvatica, l'agrifoglio, meli e peri selvatici, ginestre. Sono oltre 2000 le specie floristiche rilevate sull'altopiano silano, con splendide fioriture, principalmente primaverili ed estive, che integrano il verde dei pascoli e dei boschi circostanti realizzando una piacevole e rilassante suggestione paesaggistica ed evidenziando l'enorme importanza naturalistica complessiva del parco. In primavera, i primi fiori che appaiono sono i falsi zafferani (Crocus vernus), i nontiscordardime, le primule, i ciclamini ed una variopinta moltitudine di viole. Con l'avanzare della bella stagione esplodono le fioriture delle orchidee, come la Orchis sambucina, la O. papilionacea, la O. laxiflora , dei ranuncoli, delle anemoni, dei gigli, dei gerani, del timo. Avviandosi verso la stagione autunnale, ai colori dei prati si sostituiscono le meravigliose tavolozze create dall'ingiallimento delle foglie arboree.