home il Liceo dove ambiente Educare al parco Helianthus II monitoriamo l'ambiente aree protette

news

link contattaci
organizzazione documentazione visite guidate Parco Sila uomo e Parco
 

[ Sfruttamento idrico    |  Sfruttamento forestale  ]

Sfruttamento forestale

La Sila Piccola fu oggetto, nel secolo scorso, di una radicale deforestazione; è rimasto ben poco della selvaggia foresta descritta da Norman Douglas, che nel suo libro "Vecchia Calabria" agli inizi del secolo, definisce l'area del Gariglione come "un autentico Urwald o foresta vergine mai sfiorata da mano umana, unica in Europa, formata da migliaia di pini e di abeti barbuti e da quell'antica vegetazione indigena che spunta faticosamente dal terreno umido in cui i progenitori marciscono da secoli". Di questa originaria foresta ci rimane solo quest'indelebile testimonianza. Lo sfruttamento iniziò sin nei primi anni del '900, nel 1917 una ditta tedesca, attraverso il procuratore dott. Arturo Walter, prese possesso del bosco del Gariglione. Venne costruito un elegante chalet, ancora oggi conosciuto con il nome "Casina dei Tedeschi", dove attualmente sorge la caserma forestale. Ai Germanici, nel 1925, subentrò nello sfruttamento la SO.FO .ME (Società Forestale Meridionale), per il trasporto di tronchi furono costruite circa 30 Km di strade ferrate. Nel 1926, la Società impiantò anche una funicolare, lunga 15 km , che partendo da quota 1573 metri andava a finire a quota 310 metri in loc. Foresta, ove per il trasporto del legname fino al porto di Crotone fu costruita la stazione ferroviaria di Mesoraca delle Calabro Lucane. Successiva- mente la situazione fu aggravata nel periodo bellico dagli anglo-americani. Dopo circa 30 anni di sfruttamento del bosco e la devastazione operata dalle truppe di occupazione nel 1943-45, non si trovava più una pianta di grosso fusto, cessarono le attività della SO.FO.ME.