" Helianthus II – Educazione Ambientale"

Configurazione H: Promozione e diffusione della cultura ambientale

cod. 1 – 1.H – 2004 - 36  

Escursione Musco - Giardino

L’ultima escursione, il 15 aprile 2005, è stata preceduta da una ripida salita con il pulmino, un  dislivello di circa 800 metri, in pochi chilometri, per raggiungere loc. Musco (q.1.200 m s.l.m.). Un rapido cambiamento della vegetazione, da submediterranea (macchia mediterranea, leccete, uliveti) ad una vegetazione caratterizzata dalla diffusa presenza del castagno, fino a lambire la fascia del pino laricio (Pinus nigra), simbolo della foresta calabrese. 

In loc. Musco si rinviene uno dei “termini lapìdei”  posti ai confini della Regia Sila, un grosso masso di granito (“u petramune e muscu”) che porta scolpite le iniziali R.S. e la data 1663. L’itinerario fino al fiume soleo, abbastanza agevole, ha consentito di osservare altre specie arboree: l’acero napoletano (Acer obtusatum), l’ontano napoletano (Alnus cordata), il cerro (Quercus cerris), il pioppo tremulo (Populos tremuloides). Lungo lo spaccato stradale affiorano banconi di granito attraversati da numerosi filoni bianchi in cui è presente la caratteristica “muscovite”, una mica bianca di aspetto fogliettato madreperlaceo. Giunti in loc. Giardino (q. 1.050 m s.l.m.) si possono ancora osservare i resti della stazione della teleferica  realizzata, nel secolo scorso, dalla  So.Fo.Me. – Società Forestale per il Mezzogiorno-.

La sosta nei pressi del fiume Soleo, un’area SIC – Sito di Interesse Comunitario-, ha consentito apprezzare l’elevata qualità ambientale, anche attraverso  l’ausilio di schede d’osservazione, di strumenti e specifici kit.  La vegetazione riparia è caratterizzata dall’ontano napoletano, dal faggio, dall’agrifoglio, da piante sporadiche di nocciolo selvatiche; per quanto riguarda la vegetazione acquatica e gli organismi incrostanti abbiamo notato la presenza di centonodi, favagello, ortica dioica, mentastro, alghe acquatiche, fragolina selvatica, felce aquilina.