SIC -Calabria -

SIC - Siti d'Importanza Comunitaria -

La necessità di conservare e salvaguardare l’ambiente naturale è da sempre uno degli obiettivi primari a livello mondiale, anche attraverso la protezione delle specie faunistiche e floristiche, nonché dei loro habitat. Fu con questa idea che nel maggio 1992 il consiglio delle comunità Europee adottò la Direttiva 92/43/CEE denominata “Habitat”,  direttiva il cui scopo principale è “Promuovere il mantenimento della biodiversità tenendo conto al tempo stesso delle esigenze economiche e sociali e regionali, contribuisce all’obiettivo generale di uno sviluppo durevole; che il mantenimento di detta biodiversità può in taluni casi richiedere il mantenimento e la promozione di attività umane”. In attuazione della Direttiva, tutti gli stati membri hanno dovuto provvedere all’individuazione di Siti di Interesse comunitario (SIC), ossia delle aree che aiutano il mantenimento o il ripristino di habitat naturali o di specie sia vegetali che animali. Per l’attuazione della Direttiva in Italia, il Ministero dell’Ambiente ha avviato un progetto chiamato Bioitaly. Ad oggi sono state individuate da parte delle Regioni italiane 2.330 aree (di cui 284 coincidenti con ZPS designate, i cosiddetti siti di tipo C) che, rispondendo ai requisiti della Direttiva Habitat, sono state proposte dal nostro Paese alla Comunità Europea, come Siti di Importanza Comunitaria (pSIC). Anche per quel che riguarda la Direttiva Uccelli, sono stati compiuti negli ultimi anni dei significativi passi in avanti e le aree attualmente designate dal nostro Paese come Zone di Protezione Speciale (ZPS) sono 434 (di cui 284 coincidenti con pSIC, i cosiddetti siti di tipo C); nel prossimo futuro, altre aree si aggiungeranno alla lista, essendo già avviata e consolidata una fase di concertazione e collaborazione con le singole Regioni e Province Autonome.