" Helianthus II – Educazione Ambientale"

Configurazione H: Promozione e diffusione della cultura ambientale

cod. 1 – 1.H – 2004 - 36  

Nota Stampa

Il progetto Helianthus II è stato presentato, lo scorso 23 ottobre, nei locali della biblioteca comunale di Petilia Policastro, dai dirigenti scolastici, dai tutor, delle scuole petiline in “rete”, a una rappresentanza di studenti, genitori, docenti; scarsa è stata la presenza delle autorità.

Il progetto PON “Helianthus II” – Dalla questione ambiente ai problemi dell’ambiente – coinvolge una rete di scuole calabresi, sono ben sette le reti che operano nel territorio regionale; ogni rete si occupa di dieci moduli che affrontano svariate problematiche ambientali.  La rete di cui fanno parte le scuole petiline è coordinata dall’Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi” di Vibo Valentia. Il Liceo Scientifico, la Scuola Media e la Scuola Elementare, si occupano del modulo n. 5:  “Il rimorso dell’uomo: dalla violenza alla tutela” - l parchi simbolo del pentimento per la violenza dell’uomo verso la natura- . Collabora alla realizzazione del progetto il Circolo Legambiente di Petilia Policastro.

     Nell’introdurre i lavori il Prof. Luigi Concio, referente del progetto, nonché Presidente di Legambiente Petilia, ha rimarcato come la Calabria, con una grande ricchezza ambientale, un patrimonio di coste, montagne, tradizioni, sia continuamente offesa, deturpata, come sia ancora lontana una “cultura dell’ambiente”. La presenza del Parco Nazionale della Sila, che comprende gran parte del nostro territorio montano, è uno strumento privilegiato e straordinario per la diffusione della coscienza e della cultura ambientale; nell’anno scolastico 2004 / 2005 due progetti PON si interesseranno del parco :  Educare al parco per uno sviluppo sostenibile”; Helianthus II. Da alcuni giorni è stato realizzato il sito web: “www.scuolaparco.it

Il progetto Helianthus II è stato accolto favorevolmente perché la scuola deve essere una risorsa importante per la comunità locale, una scuola che sia in grado di intervenire con azioni concrete per  migliorare la qualità della vita, capace di realizzare un nuovo patto formativo con il territorio. Un progetto di Educazione ambientale in “rete”, che tende a coinvolgere una vasta  gamma di realtà locali (associazioni, enti) che già da anni operano attivamente per la tutela del territorio. Con la scuola elementare e la scuola Media continua il rapporto di collaborazione già avviato lo scorso anno per la realizzazione del progetto promosso dall’IRRE Calabria: “Educazione e sviluppo delle risorse ambientali della Calabria. Metodologia della ricerca come didattica dell’insegnamento”, un percorso didattico sull’ecosistema del fiume Tacina.

Sono seguiti gli interventi dei dirigenti scolastici. Il Prof. Francesco Gentile, del Liceo Scientifico che rileva “l’importanza dell’iniziativa, del rapporto di collaborazione tra studenti di varie età e di varie scuole; le tematiche ambientali sono sempre più presenti nella programmazione del Miur, nel Programma Operativo Scuola”. Il Prof. Tito Olivieri, della Scuola Media, ha ringraziato il Liceo Scientifico “per la possibilità offerta alla scuola media di poter lavorare insieme alle altre scuole ad un processo educativo e di conoscenza del territorio, per una crescita morale e culturale indispensabile nel terzo millennio”. La vicaria della Scuola Elementare, l’ins. Caterina Carvelli ha rilevato l’importanza dell’iniziativa, “iniziata lo scorso anno con la partecipazione di più cassi, che continua anche quest’anno con l’impegno della tutor Filomena Luchetta”.

Nel corso dell’incontro il Prof. Luigi Concio, insieme allo studente liceale Tommaso Comberiati, hanno presentato il Cd Rom “Il Fiume Tacina: tra natura e cultura”, riflessioni sul bene prezioso dell’acqua, sull’ecosistema del bacino del Tacina, sulle importanti implicazioni antropologiche, storiche, economiche, sul rapporto uomo/natura.

            Le attività del progetto Helianthus sono iniziate lo scorso 25 settembre, con la partecipazione all’iniziativa “Puliamo il Mondo”, promossa dalla Legambiente, che a causa del maltempo si è limitata all’area urbana di Petilia con il censimento di alcune discariche, tra cui quella di via Magna Grecia che diventa sempre più “ampia”. Successivamente ”Puliamo il Mondo” ha interessato il Parco Nazionale della Sila (Villaggio Principe – Macchia di Principe), un’attività di conoscenza e di pulizia del bosco silano.