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Sfruttamento idrico    |  Sfruttamento forestale  ]

Sfruttamento idrico

Le acque dei fiumi silani sono stati nel passato una fonte di sviluppo per le popolazioni locali: per irrigare, per produrre energia elettrica, per macinare, per far funzionare le segherie ad acqua, ecc. , un uso plurimo e sostenibile della preziosa risorsa d'acqua.

….. problematiche ambientali del bacino idrografico del fiume Tacina, riscontrate nel corso delle nostre attività di educazione ambientale, è la scarsità d'acqua nel periodo estivo, legata all'idrologia dei corpi idrici calabresi, esasperata dalla presenza di numerose captazioni idriche ad uso irriguo ed idroelettrico. Il tratto superiore del Tacina è alterato, da un punto di vista fisionomico ed idrodinamico, per la presenza di pesanti interventi di regimazione idraulica destinati alla produzione di energia elettrica (centrali di Timpa Grande, Orichella, Calusia). Un altro grave problema riscontrato è quello relativo alla presenza di dighe, sbarramenti, che costituiscono elementi di discontinuità nel tessuto ecologico dei sistemi fluviali, impediscono di fatto i movimenti lungo l'asta fluviale ed i processi di colonizzazione da parte della fauna. La presenza dei laghi silani, tutti artificiali, risale alla legge n. 985 dell' 11 luglio 1013 dal titolo: “Provvedimenti relativi alla costruzione di serbatoi e laghi sul Tirso e sui fiumi silani”. Il primo ad essere invasato fu l'Ampollino nel 1926, seguito dall'Arvo nel 1931 e dal lago Cecita nel 1951.