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MESORACA


 

 

Cenni storici
Antico e popoloso centro della Calabria greca. Secondo molti storici illustri (Barrio, Marafioti) fu il secondo castello fondato dagli Enotri in Calabria.
Nel corso della sua lunga storia, la località ha mutato il nome da Reazio in Mesurgo che, secondo gli storici, significava cantatore, gente che canta, forse per la fertilità della terra e per l'abbondanza delle messi. Si chiamò in seguito Maioraca ed infine Mesoraca.
Venne abitata da Greci, latini e bizantini. Fece parte della Repubblica di Crotone e partecipò alla guerra contro i Locresi. In età mediovale fece parte dei possedimenti di molti feudatari: nel 1292 circa, elevata a Contea, fu territorio dei Ruffo di Catanzaro per concessione di Carlo I° re di Napoli, in questo periodo si distinse in battaglie contro i Francesi. Divenne in seguito (1523) Marchesato e passò ai Caracciolo. Sotto il dominio di Paolo Caracciolo, Mesoraca si ribellò violentemente al tentativo di ripristinare lo «ius primae noctis», nel corso della rivolta il popolo massacrò l'intera famiglia dei feudatari. Il Marchesato andò in mano allo spagnolo Ferrante Spinelli, in quanto sposo della superstite Isabella Caracciolo. Fu infine venduto al duca Marco Sytico d'Altemps (1585) che rimase proprietario fino al 1806. Tra il '600 e il '700 sorsero tre Accademie: quella degli Addormentati, quella dei Risvegliati e quella degli Ecclesiastici. Mesoraca rivendica un fatto storico di notevole interesse: la cittadinanza di Papa S. Zosimo (Pontefice dal 414 al 418).