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I Vuddi
Altro uso delle acque del fiume era il nuoto. il Vergari presenta delle vere e proprie piscine naturali e nelle torride giornate d'estate, quando più insopportabile diventava il caldo, schiere di ragazzi partivano dalle proprie “rughe” (rione) per andare a fare i bagni lungo tutto il corso del fiume. Risalendo i fiume, dal rione Petrarizzo, i vuddi più noti, ai quali la traduzione assegna un particolare toponimo:

- il " Vuddicieddu " , in bacino naturale più vicino al centro urbano, una vasca naturale del diametro di circa 8 metri, poco profonda;
- la " Ntinna " (antenna), vuddu che deve il suo nome ad un vecchio palo di legno per l'elettricità; un tempo era preferita dai bagnanti della frazione Filippa;
- la " Briglia " , il cui nome deriva dalla presenza di una diga, costruita negli anni '60 per la regolazione delle acque reflue;
- "U truenu" (il tuono), vuddu tra i più frequentati, una vasca di notevole profondità, la cui posizione permette tuffi da una certa altezza, sfruttando la vegetazione e gli scogli presenti; il vuddu era meta abituale dei degli abitanti del rione Tirone;
- " La Carrozzella ", il cui nome deriva dalla forma del bacino, larga alla base e poi , via via, stretto verso l'apice; la carrozzella è il vuddu di maggiore interesse, sicuramente il più bello e caratteristico del fiume Vergari, grazie ala presenza di una serie di scogli lisci, ampi.

I vuddi a monte della Carrozzella: "L'ass' e coppa "(L'asso di coppa), la Magnesia, la Lazzara, sono presenti nella parte più selvaggia e inesplorata del fiume.